Fincantieri: la procura fa il punto

Maxi-processo amianto sentenza a ottobre

La Procura fa il punto: altri quattro a breve in dibattimento Indagini preliminari su 225 casi. Fronte civile, risarciti in 200

di Ilaria Purassanta

Arriverà a ottobre la sentenza del maxi-processo amianto, quando si fronteggeranno in tribunale 41 imputati e 87 parti offese. Lo annuncia il procuratore capo di Gorizia Caterina Ajello, che fa il punto sui procedimenti in piedi sul versante penale. Sul fronte civile, invece, hanno ottenuto l’indennizzo, arrivando a una conciliazione con Fincantieri, 200 esposti all’amianto, per una cifra complessiva pari a oltre 1 milione di euro.

«Abbiamo altri quattro procedimenti con richieste di rinvio a giudizio – aggiunge il procuratore di Gorizia – che a breve andranno a dibattimento. In totale le parti offese sono 95, gli imputati 45. Sono ancora in corso, invece, le indagini preliminari per altri 225 fascicoli: si tratta di casi di decessi o di gravi patologie che sono stati segnalati in procura di recente, a partire dal 2009. Tutti i fatti più vecchi sono stati assorbiti dal maxi-processo. Non sappiamo ancora se li accorperemo o meno: dipende dall’anamnesi clinica e lavorativa. Ogni storia, oltretutto, è un caso a sé».

Riguardo alle possibili ripercussioni sul versante goriziano della storica sentenza di Canale Monferrato nel processo Eternit, che si è conclusa con la condanna a sedici anni di reclusione per uno svizzero e un belga proprietari dell’omonima azienda, secondo Ajello «si tratta di due casi profondamente diversi. Alla Eternit gli operai lavoravano unicamente l’amianto, ai cantieri di Monfalcone invece era uno dei materiali. Anche sotto il profilo probatorio presenta molte differenze, tanto è vero che a Canale Monferrato è stato contestato il delitto di strage, visto che un intero paese è stato esposto all’amianto».

Per il versante civile si sta battendo il Patronato Inca Cgil, coadiuvato dall’avvocato Giancarlo Moro e dal medico legale Antonio Regazzo. Se 200 persone hanno potuto ottenere l’indennizzo, le trattative sono ancora aperte per centinaia di casi. Altre 130 persone sono affette da placche pleuriche, spia di un’esposizione massiccia all’amianto, ma un fino a pochi anni fa nemmeno riconosciuta come malattia professionale. Per questi casi il risarcimento si aggirerebbe fra i 600 e gli 800 mila euro complessivi.

Vi sono alcune decine di casi di gravi patologie tumorali: mesoteliomi, carcinomi, asbestosi. Qui vi saranno più difficoltà, visto il divario delle valutazioni dell’indennizzo fra le parti.

Attendono un indennizzo anche i familiari dei deceduti: molti di loro hanno aperto anche vertenze penali. Insomma, si tratta di un quadro mobile, in continua evoluzione. Difficile pronosticare che cosa succederà sul fronte dei risarcimenti in sede civile. La sentenza penale avrà un peso.

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Fincantieri: la procura fa il puntoultima modifica: 2012-05-25T18:34:00+02:00da padovamianto
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