Cantieri navali di Monfalcone

Conciliate 200 controversie patrocinate dall’Inca di Monfalcone

 

Oggi,  nel corso di una apposita udienza fissata dal Giudice del Lavoro di Gorizia Dott.ssa Barbara Gallo, sono state conciliate circa duecento controversie promosse da altrettanti lavoratori affetti da placche pleuriche derivanti dall’esposizione all’amianto subita all’interno dei cantieri navali di Monfalcone.

Tutti i lavoratori sono stati patrocinati nella loro azione dalla Cgil di Monfalcone e dal Patronato Inca.

I risarcimenti che verranno erogati sono stati definiti sulla base dei parametri elaborati dalla giurisprudenza del Tribunale di Gorizia, dopo una lunga trattativa tra le parti, e comprendono gli interessi dalla data della diagnosi della malattia e la rifusione delle spese sostenute.

Nella determinazione del risarcimento, pur a fronte di percentuali di invalidità accertate dai periti nominati dal Giudice spesso molto modeste, si è considerato anche l’aspetto del danno psicologico, che non di rado affligge coloro che sono consapevoli di essere stati esposti ad amianto.

Grande la soddisfazione dell’Inca e della Cgil per questo primo esito, che consegue alla opportuna decisione di favorire una incondizionata e capillare assistenza sul piano sindacale e legale a tutti i lavoratori affetti da qualsiasi malattia asbesto-correlata, anche per patologie da molti considerate impropriamente come “minori” (come appunto le placche pleuriche), non indennizzate dall’Inail e per le quali di norma non si attiva alcun processo penale.

Cantieri navali di Monfalconeultima modifica: 2012-05-23T18:20:00+02:00da padovamianto
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