VERTICE PER ELABORARE LE STRATEGIE CONTRO IL TUMORE

La Stampa, Alessandria 22/04/2012 

 Amianto assassino. Inizia la battaglia al mesotelioma

SILVANA MOSSANO  

Manifestazione a Roma per i morti d’amianto della Goodyear
Il ministro della Salute: una rete europea per la cura. In Italia una cabina di regia coordinerà le ricerche

Nel 2011 l’Italia ha sepolto poco meno di 1400 vittime del mesotelioma, il tumore maligno che colpisce prevalentemente la pleure, causato da polvere di amianto inalata, inconsapevolmente, anche 20, 30 o 40 anni prima della manifestazione sintomatica della patologia.

Magari giocando, da ragazzini, in un cortile livellato con il micidiale “polverino” o con scarti di lavorazione sminuzzati oppure affacciandosi, da un balcone, su un tetto di onduline di “eternit”. Ma il numero è sottostimato e, soprattutto, è destinato ad aumentare: il picco, secondo le proiezioni degli epidemiologi, arriverà tra 8-10 anni, tra il 2020 e il 2025, cadenzato da un crudele crescendo di lutti a tutt’ora senza speranza.

A Casale Monferrato, città martire di una coraggiosa e determinata battaglia trentennale contro questo inquinamento diffuso (sintetizzata nella figura simbolo di Romana Blasotti Pavesi, che ha perso marito, sorella, due nipoti e infine una figlia), i manifesti funebri che annunciano i morti da mesotelioma sono intorno ai cinquanta all’anno. Ma l’amianto non è soltanto un male casalese. E non è soltanto un male italiano.

E’ una piaga europea (i 1400 morti per mesotelioma si moltiplicano e diventano decine di migliaia nel Vecchio Continente). Il numero è destinato a crescere esponenzialmente appena comincerà il conteggio anche nei molti Paesi del mondo in cui la fibra è ancora legalmente lavorata e utilizzata. Altro che «emergenza nazionale», è una strage mondiale.

Il ministro della Salute Renato Balduzzi, nel vertice operativo convocato ieri in Prefettura ad Alessandria, ha annunciato che, nell’incontro che avrà a breve con i suoi omologhi dei vari Stati europei, chiederà che la presidenza del secondo semestre del Consiglio di Bruxelles assuma come «priorità l’impegno a costituire una rete europea di centri di eccellenza per la cura del mesotelioma».

Nel frattempo ha ribadito che «a livello nazionale agiremo come facilitatori di un coordinamento» che favorisca il raccordo tra diversi progetti di ricerca già allo studio in Italia e anche nel mondo. Il professor Balduzzi ha annunciato l’attivazione di una cabina di regia nazionale composta da quattro autorevoli uomini di scienza – Dino Amadori, Silvio Garattini, Giorgio Vittorio Scagliotti e Benedetto Terracini– «attorno ai quali tutte le energie di ricerca sono invitate a raccordarsi».

Gli obbiettivi principali: verificare i protocolli terapeutici in atto, uniformandoli in tutti i centri di cura italiani mirando ai più elevati standard esistenti, e, al contempo, incentivare la ricerca «perché – come ha detto Romana Blasotti – non vogliamo smettere di sperare che in un domani vicino ci sia qualcosa per interrompere questo tragico stillicidio».

Sì, poi, al potenziamento dei progetti di «sorveglianza» tra i soggetti più a rischio sia per esposizione professionale che ambientale. No, invece, a screening di massa o generalizzati, «le cui controindicazioni – ha spiegato il ministro – sono maggiori degli eventuali vantaggi»: risorse sprecate, perché una diagnosi precoce, è stato ribadito dai medici, «è efficace se esiste una terapia per debellare la patologia», se «l’anticipo di una diagnosi, in una situazione ancora asintomatica, può incidere sulla sopravvivenza».

Nel caso del mesotelioma, equivarrebbe soltanto ad anticipare lo stato di angoscia. Importante, invece, incentivare la velocizzazione della diagnosi nel momento in cui sintomi si manifestano.

Lo stato dell’arte e i passi avanti che si faranno in questi mesi saranno trattati nella seconda Conferenza governativa sul mesotelioma, che il professor Balduzzi ha annunciato per l’autunno, molto probabilmente a Venezia.

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/451226/

http://www.lastampa.it/promozioni/ebook/morire_d_amianto.asp

VERTICE PER ELABORARE LE STRATEGIE CONTRO IL TUMOREultima modifica: 2012-04-22T07:26:00+02:00da padovamianto
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