Padova, 22 marzo 2012

Il 22 marzo alle ore 12 al Tribunale di Padova (10 minuti a piedi dalla stazione) ci sarà la sentenza del processo intentato contro alcuni ammiragli della Marina Militare.

Il processo ha riguardato la morte per mesotelioma di due militari.

Nel processo si sono costituite parte civile Medicina Democratica e AIEA che sono state accolte.
Le due associazioni sono rimaste le uniche perchè i famigliari hanno transato con una grossa cifra e, pertanto, sono usciti dal processo.

MD e AIEA ritengono che le associazioni debbano chiedere il risarcimento del danno, ma che sia il giudice a stabilirlo. Se del caso il risarcimento deve essere posto in qualunque modo a favore delle vittime dell’amianto.
MD rifiuta qualsiasi transazione diretta con le parti accusate.

La sentenza del 22 è importante perchè si tratta della conclusione di un primo processo, pilota, se posso dire così, rispetto al complesso dei morti per amianto nella e della Marina Militare. I militari vengono sfavoriti a riguardo delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro. Lo si è visto anche per quanto riguarda i benefici previdenziali.
Nello specifico, nel corso del processo il governo ha fatto approvare una legge dal Parlamento denominata “salva ammiragli” che considera fuori “il naviglio” militare dall’ottemperanza alle leggi sulla
salute e sicurezza sul lavoro.
Ciò è inaudito e inammissibile.

La seconda ragione che richiama l’importanza della sentenza di Padova è che questa avviene a non grande distanza da quella di Torino della ETERNIT. Ogni processo ha certamente la sua storia, ma i problemi che nei processi penali sull’amianto sono sempre gli stessi. I morti sono uguali.

Ed è per questo che ci attendiamo giustizia.

Fulvio Aurora per Medicina Democratica

Armando Vanotta per AIEA

Padova, 22 marzo 2012ultima modifica: 2012-02-24T16:10:00+01:00da padovamianto
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