Amianto, Casale città candidata a Conferenza nazionale

LA STAMPA 7.2.2012

CASALE. INTANTO SI AVVICINA IL GIORNO DELLA SENTENZA DEL PROCESSO ETERNIT

Il ministro Renato Balduzzi intende convocarla nell’autunno

Intanto è polemica da parte dei partiti di centro sinistra contro il Comune Demezzi: «Una vicenda che ha avuto varie fasi» Il sindaco il 13 sarà a Torino con la fascia

SILVANA MOSSANO

CASALE MONFERRATO

 

E alla fine arriva, inevitabile e scontata, la resa dei conti ideologica sull’offerta Schmidheiny. Ora l’opposizione va all’attacco stigmatizzando il comportamento della giunta di Casale nei 90 giorni di indecisione per una transazione che invece «andava respinta subito». In verità, duri giudizi erano già stati espressi nel Consiglio comunale del 16 dicembre. Poi è seguita la lunga fase della «rivalutazione», come l’ha definita il ministro Renato Balduzzi, della «riconsiderazione», come dice il sindaco Giorgio Demezzi, per arrivare al «no» di venerdì che dà, ora, l’opportunità di recuperare l’unità di territorio da tempo auspicata dai piccoli Comuni e «supplicata» pure dal vescovo.

Ma l’opposizione qualche freccia appuntita non rinuncia a scoccarla. Lo fa il Pd, attraverso il segretario cittadino Angelo Muzio e quello provinciale Daniele Borioli, che accusano la giunta di «aver lacerato gravemente il tessuto della comunità casalese che, nella battaglia sulla tragica vicenda dell’amianto, era sempre rimasta coesa». Riconosce alla «mobilitazione compatta della cittadinanza» il merito di avere «costretto il sindaco a fare marcia indietro» con una decisione attribuita «alla paura di mettersi moralmente e definitivamente fuori dalla propria comunità». Duro anche Fabio Lavagno (Sel): «Ha prevalso il buon senso della popolazione», mentre sull’« incoerenza del sindaco e della maggioranza pesa il fardello di aver profondamente diviso la città su una questione che, in precedenza, non era mai stata frutto di divisioni politiche». Anche Giorgio Ferraris, per i Democratici per Casale, sottolinea che «è stato un grave errore non aver capito subito che l’offerta di Schmidheiny era un palese tentativo di scardinare 30 anni di impegno costante dei famigliari delle vittime e delle forze sociali che, in condizioni spesso difficili, hanno costruito una vasta solidarietà sui temi della giustizia, della ricerca e della bonifica». Ma, aggiunge, «siamo molto soddisfatti che sia finita così: la consideriamo una vittoria della città che, compostamente, ma fermamente, ha manifestato il proprio dissenso». Poi la sfida propositiva. «Ora la Giustizia faccia il suo corso e l’amministrazione dimostri con i fatti di credere che questa è la strada per ottenere il dovuto risarcimento». Anche l’avvocato Sergio Favretto rimarca «la tenacia argomentativa di studenti, famiglie, sindacato, docenti, medici e professionisti», oltre che «l’intervento efficacissimo del ministro Balduzzi» che hanno indotto l’amministrazione verso «l’unica strada percorribile. Il Comune, come espressione di tutta la comunità locale, non poteva che restare parte civile in questo e altri possibili procedimenti e non poteva farsi guidare da una logica mercantile-transattiva!».

Replica Demezzi: «Questa vicenda è passata attraverso varie fasi: all’inizio la responsabilità come amministratore mi ha indotto a prendere in considerazione l’offerta utilizzabile per bonifiche, ricerca e sviluppo, pur tenendo da parte ideali ed emozioni; poi ci sono stati la reazione della città, che ha indotto a nuovi ragionamenti, e l’intervento del ministro, dimostratosi realmente concreto». Tanto concreto e attento che, a Torino, a margine della cerimonia di apertura dell’anno accademico, il professore ha ribadito che «è stato attivato, per far fronte all’emergenza nazionale dell’amianto, un percorso che assegna una posizione importante alla Regione, al territorio di Casale e al Centro regionale amianto. Alcune risorse sono già state investite, altre saranno programmate». E ha confermato di voler convocare in autunno la Conferenza nazionale dell’amianto. E se fosse a Casale? Tutto questo, dice Demezzi, ha fatto scattare «il coraggio di rimettere in discussione la decisione iniziale».

Il «no» è stato detto, ora bisogna ripartire con dei sì. Sì a una coesione vera sia con i piccoli Comuni sia con le forze sociali. Un passo si muove già venerdì, alle 18, con un incontro tra tutti i sindaci dell’area ex Usl in municipio a Casale. L’altro passo atteso è la condivisione senza reticenze tra capoluogo, piccoli Comuni, Afeva e sindacati dei percorsi ardui che verranno. Imperativo: insieme, dopo il 20 con il coordinamento del ministro. L’occasione formidabile di un incipit è lunedì 13 a Torino quando sarà pronunciato il verdetto al processo contro i patron dell’Eternit. Demezzi, che ieri è stato intervistato in tv a «L’Infedele», ha detto che ci sarà, e così altri sindaci, con fascia tricolore. Per celebrare quella data storica e onorare seriamente la memoria di tante vittime bisogna andarci tutti senza contrapposizioni e lacerazioni sterili. Anche perché, dal giorno dopo, ci sono ancora moltissime cose da fare. E sarebbero assai miopi le istituzioni che non accettassero collaborazione e linfa dalla società civile che si è manifestata così forte e motivata.

Amianto, Casale città candidata a Conferenza nazionaleultima modifica: 2012-02-07T21:48:00+01:00da padovamianto
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