Autobus per la sentenza già 1200 le prenotazioni

PROCESSO ETERNIT. IL 12 FEBBRAIO LA CONCLUSIONE

Nella maxi aula anche 300 studenti di scuole superiori casalesi

Domani invece in tv si parlerà a «L’Infedele» dell’offerta rifiutata dal Comune

 

SILVANA MOSSANO La Stampa 5 febbraio 2012

CASALE MONFERRATO


E dopo l’annuncio che il Comune rinuncia ad accettare l’offerta di Stephan Schmidheiny, è arrivato in fretta il «giorno dopo», in cui sul risultato, sperato (da una cospicua fetta di popolazione, con molti famigliari delle vittime), ma per nulla scontato, in tanti vogliono appoggiare il vessillo della paternità. Un esercizio legittimo, ma che rischia, inciampando nei mugugni e nelle indignazioni, di rallentare un percorso che invece, ora, ha bisogno della somma di tutte le energie. Perché c’è un calendario fitto a cui far fronte. La data sicuramente più significativa e ricca di aspettative è quella di lunedì 13 febbraio: sono saliti a 23 i pullman di cittadini diretti a Torino per ascoltare il verdetto del processo Eternit in cui sono imputati lo stesso Stephan Schmidheiny (che non potrà esibire la transazione con il Comune di Casale, dopo il «no» annunciato venerdì dal sindaco Giorgio Demezzi) e il belga Louis de Cartier. In tutto, a ora, almeno 1200 persone, che partono da Casale (tra cui 300 studenti delle scuole superiori Balbo, Leardi e Sobrero), ma anche da Reggio Emilia, Novara, Padova, Bologna, più delegazioni della Thyssen di Torino e della ex Sia di Grugliasco, e tre fin dalla Francia. Saranno presenti, poi, 120 tra avvocati e collaboratori e moltissimi giornalisti, cineoperatori e fotoreporter anche stranieri. Quindi, oltre alle maxiaule 1 e 2, saranno aperte l’aula magna (con 700 posti) e una sala nel vicino Palazzo della Provincia (300). L’udienza si potrà seguire in streaming da più siti Web: quindi molti si collegheranno in tutto il mondo.

Un momento importante, certamente, con l’auspicio che vengano riconosciute le responsabilità di chi ha provocato una strage ancora in corso, ma che già fa prefigurare un «dopo» complesso, quando, se il tribunale assegnerà alle parti civili delle provvisionali, sarà indispensabile avviare adeguate strategie per recuperare quelle somme, indice sì, a quel punto, del compimento della giustizia.

«La ritrovata unità tra cittadini e istituzioni – scrivono Afeva, Cgil, Cisl e Uil – ci consentirà di affrontare con maggiore efficacia e coerenza il dopo sentenza». Il ministro Renato Balduzzi si è impegnato, dopo il 20 febbraio, a convocare un tavolo di tutte le parti civili costituite (enti, istituzioni e associazioni in rappresentanza dei cittadini) per decidere insieme la strategia più efficace per recuperare i risarcimenti.

Nel frattempo, già giovedì l’assessore casalese Vito De Luca sarà a Roma, al ministero dell’Ambiente, per mettere le basi al progetto di una nuova discarica per l’amianto. Poi, c’è la grande partita della ricerca che va coordinata autorevolmente da scienziati super partes e avviata senza più indugi.

Intanto, domani sera, la vicenda casalese della transazione respinta tornerà in uno dei luoghi cruciali in cui era transitata in questi novanta giorni: a «L’Infedele» di Gad Lerner su La7, in onda a inizio serata. Sarà intervistato il sindaco Demezzi, in collegamento da Casale, e saranno in studio Assunta Prato, per l’Afeva, e l’attrice Laura Curino, protagonista dello spettacolo «Malapolvere», che racconta il dramma dell’Eternit a Casale, in scena in questi giorni (fino al 12 febbraio, giorno che precede la sentenza) al Teatro Gobetti di Torino.

Autobus per la sentenza già 1200 le prenotazioniultima modifica: 2012-02-05T21:40:00+01:00da padovamianto
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento