A QUARANTA GIORNI DAL LACERANTE CONSIGLIO SULL’OFFERTA SCHMIDHEINY

Silvana Mossano – LASTAMPA 26.1.2012 Casale Monferrato 

Oggi summit sull’Eternit Il viaggio della speranzaFolta delegazione a Roma per rilanciare la guerra anti-amiantoSILVANA MOSSANOCASALESedici dicembre 2011: consiglio comunale della più arrabbiata e addolorata notte casalese che si ricordi. Ventisei gennaio 2012, oggi: vertice ministeriale a Roma con Casale al centro dell’attenzione dei dicasteri della Sanità, dell’Ambiente e dello Sviluppo. Solo 40 giorni d’intervallo, in cui sono state scritte incisive pagine di democrazia. Protagonista una collettività violentata dall’amianto, ma non piegata dalla sofferenza. Città martire, ma anche città simbolo di una lotta civile per il riscatto e la giustizia. Un esempio anche per i giovani.

Al termine dell’incontro di martedì per la presentazione del libro a fumetti «Eternit. Dissolvenza in bianco», con la «lectio» del direttore de La Stampa, Mario Calabresi, la studentessa Alice Finotti, del Leardi, ha scritto: «Siamo noi, i giovani attaccati alle cuffiette dell’Mp3, noncuranti del fatto che mentre la musica va avanti attorno a noi cresce una storia, noncuranti che come gli “aghi” si conficcano nella pleura così l’illegalità, l’ingiustizia si insinuano nella nostra città. Noi, dobbiamo levare le cuffiette e ascoltare chi ci sta attorno, perché il futuro lo costruiamo noi ragazzi, con le nostre idee limpide per pulire il mondo dalla polvere dell’Eternit».

Chi ci sarà. Il vertice convocato dal ministro della Salute Renato Balduzzi, alla cui autorevolezza si deve la svolta che oggi si prepara a muovere i primi passi concreti, è atteso con grande speranza. E’ carico di significati: potrebbe coincidere con il respingimento da parte del Comune di Casale dell’offerta di 18 milioni avanzata dallo svizzero e con l’avvio di un programma nazionale di interventi su bonifiche e ricerca fondato su un intreccio delle migliori competenze italiane e straniere. Insieme ai 3 ministri, ci saranno l’assessore regionale Monferino, il commissario Asl Pasino, i direttori generale e sanitario dell’ospedale di Alessandria, Giorgione e Leporati, l’Afeva con la presidente Romana Blasotti e Bruno Pesce, il Comune con il sindaco Demezzi, il vice Filiberti, l’assessore De Luca e la presidente del Consiglio, Bocca, la delegazione di 3 sindaci dei piccoli Comuni Berra, Gioanola e Demaria, i sindacalisti Pondrano, Bortolotto e Ferrando e anche il direttore generale Inail, Lucibello, con la disponibilità di mettere in campo denari dell’ente per la ricerca.

«Nessun ricatto». Demezzi porta con sé un documento contenente un’analisi meticolosa sulle risorse necessarie alle bonifiche in città e nel territorio, anno per anno, fino al 2019: circa 47 milioni. Per i prossimi due anni «oltre ai 9 milioni già destinati dalla Regione, ne servono almeno ancora 3 – spiega il sindaco –. E intanto, bisogna cominciare a pensare alla nuova discarica per il 2014, per una spesa di 10 milioni». Sulla ricerca, l’obbiettivo che il sindaco intende sostenere è articolato su due filoni: prevenzione e sperimentazione, con risorse che consentano ai migliori ricercatori, italiani e stranieri che con il ministro saranno individuati, di accelerare il passaggio dagli studi in laboratorio ai test sui pazienti. Ma il sindaco porta con sè anche la raccomandazione della Commissione Controllo e Garanzia, convocata ieri da Maria Merlo: «L’abbiamo sollecitato a interagire con i 3 ministri in atteggiamento propositivo e non ricattatorio». Demezzi ha confermato di «privilegiare il percorso istituzionale».

Borsa di studio. L’Afeva, nel condividere la necessità di collegarsi con i centri di ricerca più all’avanguardia, chiederà oggi di non disperdere però i risultati ottenuti in questi anni sul territorio, potenziando il personale (spesso precario) e salvaguardando la Banca biologica: «Abbiamo deliberato di destinare 12 mila euro alla Lega Tumori – spiega Pesce – per l’incarico annuale a una borsista affinché questo importante patrimonio non finisca nel nulla». Aspetti condivisi dai sindaci dei piccoli Comuni. Ernesto Berra evidenzia anche il ruolo esemplare della cura domiciliare del mesotelioma attivata nel Casalese con integrazione tra servizi domiciliari Asl, volontariato e ospedale. E Claudio Saletta sollecita la creazione di un «centro di formazione per qualificare imprese e personale addetto alle bonifiche».

L’offerta ai «piccoli». Intanto, il gruppo dei piccoli Comuni costituitisi autonomamente parte civile, pur contrariati dal ritardo con cui la proposta svizzera è stata loro consegnata (solo il 21 gennaio con obbligo a decidere entro il 31), stanno esaminando, in confronti aperti, l’offerta da 169 mila euro: a Mirabello, domani alle 18, tra sindaci, avvocati, Afeva e sindacati, sabato mattina con la popolazione; a Villanova il sindaco Cabiati ha indetto un Consiglio aperto sabato alle 16.

A QUARANTA GIORNI DAL LACERANTE CONSIGLIO SULL’OFFERTA SCHMIDHEINYultima modifica: 2012-01-26T10:40:00+01:00da padovamianto
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