Nuove terapie

LA NAZIONE – Siena
OSPEDALE LE SCOTTE

Sperimentata una nuova terapia
per curare il ‘tumore da amianto’

La sperimentazione coinvolgerà 29 pazienti ed è già iniziata nel reparto di immunoterapia oncologica diretto dal professor Michele Maio Una cura unica al mondo. Servirà per valutare l’efficacia della terapia volta a curare una malattia che è direttamente correlata all’esposizione ambientale e professionale all’amianto

 
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“Si tratta di un anticorpo monoclonale – ha spiegato Maio – che stiamo già sperimentando con risultati promettenti in altri tumori dell’uomo (melanoma, cancro al polmone e alla prostata) e che ora, per la prima volta, viene impiegato per combattere questa malattia. La molecola che stiamo utilizzando è in grado di ‘togliere il freno’ al sistema immunitario bloccando anche l’attività di una popolazione specifica di linfociti che ne regola fisiologicamente l’attività. In questo modo viene fortemente potenziata la risposta immunitaria al tumore. L’immunoterapia può quindi rappresentare una strategia terapeutica promettente perchè per combattere il mesotelioma le tre armi comunemente usate, ovvero chirurgia, radioterapia e chemioterapia, non sono particolarmente efficaci in quanto, nella maggioranza dei casi, la malattia viene identificata solo in fase avanzata”.

 

Ieri mattina, dunque, il primo paziente, un uomo di 66 anni di Civitavecchia, è stato sottoposto a questo trattamento, durato cinque ore e che andrà ripetuto ogni tre mesi. Si tratta della cosidetta ‘fase 2’ della sperimentazione che coinvolgerà ventinove pazienti provenienti da tutta Italia. “Questa fase, che durerà circa un anno e mezzo, servirà per valutare la sicurezza della terapia e per analizzare la risposta immunitaria dei pazienti – ha proseguito Maio – Se da questi studi emergeranno dei dati positivi si potrà passare alla “fase 3” che coinvolgerà centinaia di persone anche di altri Paesi”. Il progetto clinico appena partorito è frutto di un lungo lavoro di ricerca di laboratorio portato avanti dal reparto di Maio che è l’unico in Italia di oncologia medica dedicato alla terapia immunologica e biologica del cancro. Un progetto svolto in collaborazione con il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano e reso possibile anche grazie a un finanziamento di oltre 150mila euro della Fondazione Buzzi di Casale Monferrato.

 

Dunque giungono da Siena i primi segnali per combattere una malattia che, come si diceva, è direttamente correlata all’esposizione ambientale e professionale all’amianto. Proprio per questo motivo, in alcune aree italiane, ha una frequenza di nuovi casi di 10-15 volte superiore rispetto al resto della popolazione. In Italia sono circa 1.500 i nuovi casi l’anno, con una aspettativa media di vita di circa due anni. Se si pensa che la malattia dovrebbe avere un picco d’incidenza tra il 2020 e il 2025, si capisce ancor di più l’importanza di una cura che ora sta muovendo i primi, significativi passi.

Nuove terapieultima modifica: 2009-05-31T09:57:00+02:00da padovamianto
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